Babaco – Carica Pentagona

Babaco

I VIVAI PRANDINI sono lieti di offrirvi una pianta originaria dell’America del Sud, il Babaco. Esso appartiene alla famiglia delle Caricacee, è un ibrido naturale tra la papaia delle montagne (Carica pubescens) e il Chamburo (Carica stipulata). È una pianta erbacea ed arbustiva, caratterizzata da un rapido sviluppo, dopo un anno dalla messa a dimora può essere alta 3 m. Le radici sono carnose e tuberose e colonizzano i primi 30-40 cm di terreno dopo sei mesi di coltivazione, in seguito si approfondiscono diventando più grosse.

TERRENO

Il babaco vegeta bene su terreni sabbiosi, di medio impasto, profondi, vulcanici e sabbioso argillosi, su quelli argilloso-limosi sono indispensabili il drenaggio e la baulatura in quanto i ristagni idrici provocano il marciume delle radici e del colletto. Il babaco preferisce climi umidi e piovosi con temperature comprese tra 6 e 30 °C, quelle vicino allo zero provocano seri danni alla pianta; nelle zone ventose bisogna ricorrere a barriere frangivento. Per la concimazione si consiglia dello stallatico ben maturo.

FIORI E FRUTTI

Il fusto è spugnoso, fibroso, grigiastro e presenta un diametro decrescente dalla base all’apice. Le foglie hanno una dimensione piuttosto considerevole, possono essere lunghe 50 cm e larghe 45 cm, con un picciolo lungo 55 cm. I fiori sono solo femminili, campanulacei, bianco-verdastri, solitari o riuniti in gruppi di 2-3 ed inseriti all’ascella delle foglie. In Italia la fioritura avviene durante tutta l’estate per cui è molto scalare, due mesi dopo la messa a dimora compaiono i frutticini che si sviluppano e si raccolgono dopo 10 mesi.

UTILIZZO E CONTENUTI SALUTISTICI

Il Babaco è una pianta dal basso contenuto calorico e contiene una buona quantità di vitamina A, Sali minerali (calcio, fosforo, ferro) e vitamina C che è un ottimo antiossidante e potenzia le difese immunitarie. Ha proprietà antinfettive e digestive. Il babaco si conserva molto bene e a lungo in frigo;  visto la sua polpa fibrosa, si può gustare frullato insieme a limone, zucchero e ghiaccio. Oltre alla polpa è anche commestibile la buccia.

POTATURA E CURE COLTURALI

Il babaco viene potato ogni 2-3 cicli di fruttificazione; questo viene tagliato a circa 20cm dal fusto cercando di allevare il germoglio migliore.

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