Ibridi Lampone – Rovo

Ibridi Lampone - Rovo - Ribes Nigridolaria

Ibridi lamponi - rovo
Rovo frutti - lamponi ibridi

Selezionati entrambi il secolo scorso, il Boysenberry negli anni venti in California, e il Tayberry negli anni sessanta, in Scozia, questi ibridi sono stati ottenuti incrociando il Lampone (Rubus Idealus) con il Rovo (Rubus Ulmifolius).
Entrambi con le stesse caratteristiche delle piante da cui hanno avuto origine: crescono in tutte le zone temperate del Continente, sono arbusti polloniferi, ricoperti di spine, a volte anche fastidiose, più vigoroso il Boysenberry, sono entrambi sarmentosi, per cui è opportuna una struttura di sostegno; sono a foglia caduca, anche se con particolari condizioni atmosferiche e climatiche le foglie possono resistere sui rami sino alla vegetazione successiva.

TERRENO

Amanti dei terreni soffici, ricchi di sostanza organica, umidi, ma senza ristagni d’acqua, richiedono un’esposizione preferibilmente soleggiata, ma molto importante, con notevole circolazione d’aria per evitare i pericolosi marciumi che possono colpire i frutti in fase di maturazione.
Possono soffrire i geli forti e prolungati.
Si ricorda che i collaboratori dei vivai PRANDINI sono a disposizione per consigli su densità d’impianto, forma di allevamento, scelta colturale e assistenza anche fitosanitaria per nuovi impianti produttivi anche di modeste dimensioni.

FIORI E FRUTTI

Fiori relativamente grandi, autoimpollinanti, che compaiono sulle vegetazioni sorte dai polloni dell’anno precedente, bianchi con appariscenti pistilli, fioriscono a primavera inoltrata, in periodi che li preservano dalle gelate tardive.
Frutto nero, come il rovo, per il Boysenberry, e rosso, come il lampone, per il Tayberry, si differenziano dalle piante originarie per la grandezza molto superiore e dal sapore più aromatico e con la componente acidula meno accentuata.
Più breve, rispetto alle piante madri, il periodo di raccolta che si protrae per un solo mese estivo a secondo  della varietà, ma molto più pratico dato la grandezza dei frutti.

Varietà di ibridi Lampone/Rovo coltivate dai vivai Prandini

  • TAYBERRY
  • BOYSENBERRY

UTILIZZO E CONTENUTI SALUTISTICI

Ideali consumati freschi appena colti, si prestano per macedonie, marmellate, succhi, ecc., sono usati molto anche in pasticceria dove, oltre al sapore, notevole è l’aspetto cromatico e visivo. Si prestano a essere congelati.
Come tutti i frutti bi bosco, sono ricchissimi di sostanze utili all’organismo: pochi frutti ben maturi sono sufficienti per raggiungere il RDA di alcuni elementi. Ricordiamo che il RDA è l’acronimo di Recommended Daily Allowance, in italiano, dose giornaliera raccomandata, che indica la quantità di vitamine e sali minerali che una persona dovrebbe assumere per soddisfare il fabbisogno minimo giornaliero.
Una decina di frutti supera in RDA di calcio, Magnesio, Fosforo, Potassio, Manganese, oltre alla sempre presenza in gran quantità di vitamina C.
Presenti anche antociani e proantocianidine importanti antiossidanti utili contro la formazione dei radicali liberi.

POTATURA E CURE COLTURALI

Gli ibridi di lampone e rovo sono piante molto semplici con pochissime esigenze.
Le potature invernali consistono nell’eliminazione filo terra dei polloni che hanno fruttificato e nel diradamento di quelli dell’anno, accorciando i restanti se troppo invadenti.
Se il terreno è quello ideale, non sono necessarie concimazioni regolari, ogni due o tre anni un apporto di sostanza organica ben decomposta può contribuire; le innaffiature solo in caso di siccità in special modo all’ingrossamento dei frutti.
Attenzione: mai innaffiare a pioggia perché l’acqua che resterebbe sui frutti porterebbe in brevissimo tempo alla formazione di muffe.
Ed è proprio la muffa grigia (Botrytis) il principale fungo che facilmente può colpire i frutti specialmente nelle giornate umide, mentre i parassiti che possono colpire, molto raramente, sono gli stessi del lampone e del rovo: le Cicadellide (vedi Rovo) e l’Antonomo del lampone.
Anche in questo caso, dato la presenza di fiori o frutti, i trattamenti fitosanitari sono piuttosto difficoltosi.

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