Josta – Ribes Nigridolaria

Josta - Ribes Nigridolaria

Josta - frutto
Ribes Nidigrolaria

Ibrido selezionato in Olanda nella prima metà del secolo scorso è solo da pochi decenni conosciuto anche in Italia.
La Josta è stata ottenuta dall’incrocio tra il ribes nero (Ribes Nigrum) e l’uva spina (Ribes Grossularia), cogliendo gli aspetti migliori delle due specie.
Vigoroso cespuglio alto anche più di due metri, con belle foglie verdi scure, caduche, di media grandezza con margine molto frastagliato, che a prima vista possono richiamare quelle della vite, che lasciano intravedere i dritti fusti lisci color marrone scuro.
A differenza dell’uva spina, non ha spine e rispetto al ribes nero, non ha il caratteristico profumo che potrebbe risultare sgradevole; resistentissimo ai rigori invernali, freddo, vento, ecc., teme invece le gelate tardive che potrebbero compromettere la produzione estiva.
Oltre per la produzione degli squisiti frutti è anche indicata come pianta ornamentale per il giardino.

TERRENO

Come per le piante madri, richiede terreni fertili freschi, subacidi (ph 6.0/6.5), ricchi di sostanza organica ma che evitino i ristagni d’acqua.
Gradisce il pieno sole, ma in contesto fresco: benissimo in mezzo ad un prato soleggiato, ma soffrirebbe in una piccola aiuola al sole circondata da lastricato o asfalto.

Fiore Josta
Ribes Nidigrolaria - Josta

FIORI E FRUTTI

Fioritura precoce simile a quella dell’uva spina con piccoli fiori solitari o riuniti in gruppi di 2/3  di solito violacei con tonalità non uniforme.
I fiori sono autoimpollinanti, però per una migliore produzione è consigliabile la vicinanza di una o più piante di ribes per favorire l’impollinazione incrociata.
I frutti sono di colore scuro simile al ribes nero, ma molto più grossi e richiamano i gusti delle piante da cui hanno avuto origine però con una minore acidità rispetto all’uva spina e una decisa riduzione di aromaticità di quelli del ribes nero; maturano in maniera molto scalare a metà estate (di solito a luglio) e, anche se maturi, restano attaccati al fusto e cadranno solo a maturazione oramai superata.
Da tenere presente, questo per tutte le piante, che particolari esposizioni o orografia caratteristica possono creare dei microclimi tali da influenzare in anticipo o in ritardo, a volte anche considerevole, l’epoca di maturazione dei frutti.

Varietà di Josta coltivate dai vivai Prandini

  • JOSTABERRY

UTILIZZO E CONTENUTI SALUTISTICI

Ottimo consumato fresco appena colto ben maturo, per le dimensioni e il colore è usato molto in pasticceria, si ottengono anche saporiti succhi.
In America, la Coca Cola Company produce in lattina una bevanda energetica che ha come ingrediente principale proprio il frutto della Josta.
Le piante madri hanno trasmesso anche i contenuti salutistici della Josta (vedi Ribes e Uva spina) differenziandosi solo per il maggior contenuto di acido ascorbico, la vitamina C, di molto superiore al già alto contenuto del ribes nero.

Come tutti i frutti di bosco, anche la Josta può considerarsi un buon farmalimento (vedi cranberry).

POTATURA E CURE COLTURALI

Più semplici rispetto alle piante madri anche le potature: consistono, in inverno, nel diradare la pianta asportando sempre i rami più vecchi ed essendo molto vigorosa, se necessario, accorciare i rami più alti.
Come la maggior parte dei frutti di bosco, anche per la Josta, le innaffiature sono indispensabili solo in caso di siccità e specialmente all’ingrossamento dei frutti, oltre, ovviamente, al momento dell’impianto fino all’affrancamento della pianta.
Nella stagione morta, un discreto apporto di sostanza organica ben decomposta sicuramente gioverà alla crescita successiva e a una migliore produzione estiva.
Quasi nulli gli attacchi fitosanitari: rari casi della tentredine del ribes (Pteronidea ribesii), facilmente eliminabile, con un trattamento insetticida eseguito lontano dalla fioritura o dal momento della raccolta, e di attacchi di mal bianco (Oidio), un fungo più difficile da eleminare, ma che di solito colpisce verso la fine della stagione e difficilmente reca danno.
Si ricorda che i collaboratori dei vivai PRANDINI sono a disposizione per consigli su densità d’impianto, forma di allevamento, scelta colturale e assistenza anche fitosanitaria per nuovi impianti produttivi anche di modeste dimensioni.

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