Arancio degli Osagi – Maclura Pomifera

Arancio degli Osagi - Maclura Pomifera

La Maclura pomifera, volgarmente chiamata come arancio degli osagi, è un piccolo albero, o un grande arbusto, originario del nord America. . Fu introdotto anche in Italia nel 1818 perchè proprio a partire dalla metà dell’Ottocento si cercò di utilizzarne le foglie come cibo per i bachi da seta; in seguito alla comparsa della grave malattia che colpì i gelsi utilizzati in bachicoltura, ma purtroppo con scarso successo. Nei luoghi d’origine invece la maclura pomifera veniva utilizzata in mille modi, il suo legno come materia prima per archi e frecce, le radici per estrarne un colorante naturale. Il legno della maclura è durevole e di colore gradevole, viene tutt’ora utilizzato per produrre utensili da lavoro.

TERRENO

Gli esemplari appartenenti a questa varietà, data la loro rusticità, tollerano qualsiasi tipo di terreno, anche se preferiscono i terreni sciolti e profondi, che possano consentire il corretto sviluppo dell’apparato radicale. Predilige inoltre una posizione soleggiata, anche se si sviluppa in qualsiasi posizione, sopporta i venti molto forti o i salmastri delle coste; può sopportare anche temperature molto basse, fino ai -20°C.

FIORI E FRUTTI

Le foglie della maclura pomifera assomigliano molto a quelle dell’arancio ma il frutto che crea è totalmente diverso. È una pianta dioica (cioè con esemplari maschili separati da quelli femminili): le infiorescenze sono sferiche, i frutti invece sono un ammasso sferico, verde e rugoso. Ha una consistenza legnosa, con una superficie verdastra e rugosa con succo lattiginoso. Si tratta di un frutto multiplo, cioè derivato dalla trasformazione di un’intera infiorescenza.

UTILIZZO E CONTENUTI SALUTISTICI

I frutti sono molto duri, e profumano di agrume, sono commestibili e i loro principali costituenti sono vari isoflavoni i quali alcuni agiscono come antitumorali e altri come antinfiammatori e analgesici naturali. E’ consigliato quindi congelare il frutto: una volta congelato, grattugiarlo e mangiarne almeno un cucchiaino una volta al giorno come antiossidante naturale, tre volte al giorno in caso di malattia o infiammazione… La polpa fresca, e il succo si possono bere in acqua bollente calda, il gusto è appunto quello di agrumi. Si possono mangiare anche i semi (un frutto ne può contenere 500), hanno un sapore simile ai semi di girasole; si possono mangiare crudi o tostati.