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Pistacchio

TERRENO

Il pistacchio o Pistacia vera appartiene alla famiglia delle Anarcadiaceae, è molto vigorosa e in natura mediamente raggiunge i 4-5 metri. Il pistacchio predilige aree soleggiate e condizioni climatiche miti per crescere in modo adeguato e fruttificare al meglio. Durante l’annata non deve essere esposta a temperature inferiori ai 7 °C, tranne in inverno quando essendo nel riposo vegetativo può sopportare anche anche i -10 °C. Resiste molto bene alla siccità e quindi non sopporta le abbondanti irrigazioni ed i ristagni d’acqua. Cresce bene in tutti i terreni anche in quelli poveri di sali minerali, come il calcio, oppure in quelli più calcarei o vulcanici. In linea generale il pistacchio è una pianta rustica che non richiede particolari cure. Come sempre è opportuno eseguire adeguate analisi chimico-fisiche del terreno per individuare i valori di fertilizzanti chimici ed organici da apportare. In linea generale per quanto riguarda la sostanza organica può essere preventivamente interrata al momento della lavorazione di fondo del terreno. Si utilizzano dai 300 ai 400 quintali di letame ogni ettaro di terreno, a cui andrà aggiunto perfosfato semplice di fosforo (circa 12 quintali ad ettaro) e solfato di potassio (circa 5 quintali ad ettaro). 

Gli interventi di concimazione annuale prevedono una somministrazione ad aprile in corrispondenza della fase di ripresa vegetativa con azoto e poi successivamente nel mese di maggio si può somministrare un concime ternario completo.

FIORI E FRUTTI

La chioma è ampia e con branche pendule. Le foglie sono composte, caduche, imparipennate e glabre (tomentose nelle piante giovani). Il pistacchio è una pianta dioica e fiorisce in aprile-maggio, precedendo l’emissione delle foglie. I fiori sono privi di petali e portati da infiorescenze ascellari a forma di pannocchia; quelli femminili sono simili a un piccolissimo frutto con stimma trifido, carenato, allargato e papilloso, mentre quelli maschili sono provvisti di brattee e di grosse antere. Il frutto è una drupa monosperma, con mallo sottile, peduncolata e di forma ovale. Il seme, contenuto in due valve giallo crema o biancastro, è di forma allungata, di colore verde chiaro e ricco di olio e proteine. La raccolta dei frutti avviene in genere in maniera scalare a partire da agosto e fino a tutto settembre. E’ fatta a mano, a volte, ricorrendo all’ausilio di teloni o reti. L’albero di pistacchio entra in produzione piuttosto tardi, in genere dal 5°-7° anno di età. Dal 10° anno entra nella fase di piena produttività che dura per altri 20-30 anni. Una pianta produce in media 7-10 kg, con punte che però possono raggiungere i 30 kg.
Dopo la raccolta i frutti devono essere privati del mallo e posti ad asciugare al sole per alcuni giorni. Questa dura 3-4 giorni. Il pistacchio in guscio viene poi conservato in sacchi di iuta in locali bui ed asciutti. I pistacchi sgusciati invece, per essere conservati hanno bisogno di essere sottoposti a tostatura.

Le piante di pistacchio vengono messe a dimora nel tardo autunno o in inverno, quando sono in riposo vegetativo. L’albero di pistacchio viene allevato usando la forma a vaso libero, più o meno aperto e impalcato a 80-100 cm, con un investimento di piante di circa 100-280 piante ad ettaro (sesti in quadro di 6-10 metri x 6-10 metri). Gli interventi di potatura sono tendenzialmente limitati in quanto, specie le grosse branche, cicatrizzano molto lentamente. La potatura di produzione deve tener conto del fatto che l’albero di pistacchio produce sui rami di 2 anni: per cui alla fine dell’inverno basta un leggero diradamento della chioma, eliminando rami secchi e deperiti. In alcuni casi vengono attuati anche interventi di potatura verde, quali la scacchiatura e la spollonatura. Inoltre è importante ricordare come il pistacchio sia soggetto all’alternanza di produzione: per cui negli anni di scarica si può intervenire potando con maggiore decisione, limitando invece gli interventi nelle annate buone.

L’irrigazione del pistacchio in fase adulta si può limitare al periodo di maggiore caldo estivo. Diverso può essere il discorso nelle piante più giovani dove già a partire dalla primavera piccoli e ripetuti apporti idrici possono aiutare la pianta a crescere al meglio. In base a dati bibliografici le piante fino agli 8 anni di età hanno un esigenza idrica compresa tra i 1200-1800 litri di acqua per anno. Oggi nei pistacchieti specializzati l’irrigazione viene effettuata con sistemi a goccia.

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